Come Essiccare Erbe, Radici e Fiori

Se non si prevede di utilizzare la parte della pianta allo stato fresco, sarà necessario essiccarla il prima possibile. L’operazione è necessaria per poter preservare il principi attivi e secondari della pianta. La buona riuscita di una corretta essiccazione è innanzi tutto riconoscibile dal colore e dalle sembianze della parte della pianta essiccata, che deve essere il più possibile simile allo stato di partenza.

In linea di massima si procede all’essiccazione disponendo le parti delle piante si telai a graticcio in strati sottili. Bisogna evitare di fare strati spessi, in quanto potrebbero formarsi muffe al centro dello strato che rimarrebbe umido.

Possono essere utilizzate anche assicelle ricoperte di tela grossa o fogli di carta assorbente.

L’essiccazione deve avvenire in luoghi asciutti, ventilati e non direttamente esposti alla luce del sole (nella maggior parte dei casi).

Le parti sotterranee delle piante ed i frutti posso essere essiccati in piena luce del Sole, si può tagliarli in più parti o dividerli in due longitudinalmente. Queste parti possono essere anche raccolte in collane utilizzando di solito dello spago ed un ago grande.

Il processo di essiccazione ha, di solito, una durata di circa 15-20 giorni. Esso può essere considerato terminato quando foglie, fiori e radici, completamente disidratate, si spezzano facilmente. Per i frutti, invece, il processo è terminato quando essi appaiono pressoché privi di acqua ed assumono un consistenza piuttosto gommosa.

Se il clima ci è avverso (piovoso o umido), è buona norma esporre alla luce diretta del sole le parti da essiccare durante gli ultimi 2 giorni del processo di essiccazione.



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